
A proposito di antipolitica:
Quando si creano le condizioni perchè i cittadini non possano esercitare i loro diritti civili e politici.
Quando si fa strame di regole e norme…bé, è proprio allora che nasce, cresce e si radica il sentimento profondo dell’antipolitica.
Il comitato promotore dei referendum denuncia che, in violazione dei più elementari doveri di pubblici amministratori, in molti comuni italiani è difficile firmare per l’iniziativa popolare che porti a una modifica del sistema elettorale. Le persone desiderose di aderirvi sono costrette a decine di telefonate per sapere dove e quando poter firmare, sottoponendosi a estenuanti trafile che in pratica negano l’esercizio di un diritto fondamentale.
“Tra i grandi comuni in cui questo si verifica in maniera più grave – è scritto in un comunicato – si segnalano Catania, Genova, Milano, Napoli e Roma. Rileviamo invece due esempi di ottimo funzionamento: Bologna e Padova”.
Non si può permettere che i cittadini subiscano la palese lesione di un proprio diritto.
Che ciò avvenga dolosamente per un disegno politico o colposamente per semplice inefficienza è, sul piano del risultato, del tutto indifferente.