(quando fa molto caldo è utile bere molta acqua e mangiare frutta)
fa caldo, eh ? i condizionatori sono al massimo e il rischio black out incombe. Distacchi temporanei programmati, usi pesanti di energia anche domestica limitati alle ore notturne ? E allora, se la soluzione fosse così semplice, cosa ci starebbero a fare i grandi manager ?
Paolo Scaroni, amministratore delegato dell’Eni, ha avuto un’idea geniale che ha diramato ai suoi collaboratori: “Cari colleghi – ha fatto sapere la direzione – da ora in avanti siate più smart: lasciate a casa giacca e cravatta, sarà un vantaggio per tutti. Se vi vestite in modo meno formale, sarà possibile tenere l’aria condizionata più bassa e risparmiare energia.”
L’Università della Cicirizia, nel Texas ulteriore, ha infatti misurato in due-tre gradi il calo della temperatura corporea togliendo la cravatta e, dettaglio importante, slacciando il primo bottone (partendo dall’alto) della camicia.
La straordinaria idea di Scaroni dimostra almeno tre cose: primo, i manager pubblici, parapubblici e paraprivati (quasi sempre anche paraqualcosaltro) sono pagati poco rispetto al tasso di genialità che emettono nell’ambiente; secondo, i sottomanager e i mipiacerebbetantodiventareunsottomanager pubblici, parapubblici e paraprivati sono scelti accuratamente in base al tasso di autonomia pensante che diffondono nell’ambiente; terzo, c’è un enorme bisogno di giornalisti come Mika Brzezinsky che, rifiutandosi ogni tanto di scrivere o leggere cazzate, diminuiscano il tasso di imbecillità diffuso nell’ambiente.





