“Ho un certo disprezzo per le masse. Ti fanno diventare fetente anche se non lo sei”

battiato

Cosa fa oggi un giornalista in Italia che ha letto per sbaglio un libercolo di comunicazione e deve preparare un Tg nazionale ?
Si butta a pesce su Veronica, che annuncia di volere il divorzio dalla Banana che racconta nelle osterie padane di trombare tre ore a notte e che invece ha bisogno di mezzane per circuire minorenni.
Logico, no ?

Invece guardo il Tg2 di mezzagiornata e la notizia non c’è nei titoli ed è relegata ad un’intercapedine di non più di 20″, letta in modo da non essere ascoltata.

E’ un ottimo esempio di informazione che evita di cavalcare lo scandalismo, che in un paese maturo come il nostro immagino non sarà notato da nessuno, e che certamente nessun editorialista di quelli che sono così bravi a vedere le pagliuzze citerà nei propri dotti elzeviri.

Tutto ciò dopo che nell’ultima settimana molti (e molte) si sono spesi, simpatici, disinvolti e di mondo a spiegarci che chi si scandalizzava per le veline a Bruxelles era un bacchettone moralista che chissà cosa aveva da nascondere.

Molti (e molte) di questi sono gli stessi che invocano pene severissime per tutti i rumeni, albanesi, marocchini e senegalesi, ancor prima di aver verificato quando e come e di cosa sono colpevoli, salvo poi imbastire patetiche e pornografiche pantomime televisive.

Molti (e molte) di questi sono stati in prima linea (insieme a prestigiosi editorialisti) nella difesa della vera informazione contro i capipopolo, demagogici, arroganti e giustizialisti, come Santoro e Travaglio.

I prestigiosi editorialisti continuano a guardare il dito che indica la luna, perchè guardare la luna sarebbe troppo banale, forse demagogico, sicuramente giustizialista.

Intanto, un sondaggio commissionato dal Sole 24 ore a Ipsos, conferma quanto era già desumibile da ricerche abbastanza recenti a proposito delle quali Tullio De Mauro (ex ministro della Pubblica istruzione) parla di dealfabetizzazione degli italiani (ricerche stranamente sfuggite ai media, analogici o digitali).

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra. Trentotto lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi, di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona incomprensibile. Secondo specialisti internazionali, soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea”. (Intervista a Tullio De Mauro. Alfabetizzazione e democrazia)

I risultati del sondaggio del Sole ?

Il Pdl raggiunge il 43,9% tra chi ha la licenza elementare, il 43,4% tra chi ha la licenza media, il 36,1% tra chi ha la licenza liceale, il 27,2% tra i laureati (unico caso dove viene sopravanzato dal Pd, con il 28,2%, e dove anche Di Pietro ottiene un buon 15,1%).(Il Sole 24 ore)

Nonostante ciò siamo tranquilli: comunisti anticapitalisti ci garantiscono che le masse stanno dalla nostra parte (quale ???).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: