Archive for the ‘polar’ Category

I buoni e i cattivi

28 maggio 2007

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Adriano Sofri sul Foglio  di sabato 26 maggio:

Noi avevamo smesso di chiamarla “strage di stato”, per stanchezza, per rigetto, quando cominciarono i magistrati competenti a chiamarla così. E’ diventata la dizione d’ufficio.

Luigi Calabresi  era un “fedele servitore dello stato”, come recitano oggi le lapidi? Sì. Ma di quale stato? A quale fedeltà è stato tenuto,  indotto? Qui non posso avere la stessa convinzione di sua moglie o dei suoi figli, benché mi dispiaccia terribilmente di ferirne i sentimenti.

Quello stato era fazioso e pronto a umiliare e violentare. Lo so. Una volta uno dei suoi più alti esponenti venne a propormi un assassinio da eseguire in combutta, noi e i suoi affari riservati.”

??? a chi sta parlando Sofri ?  a sè stesso ? sta lanciando, come si usa dire, messaggi in codice ?  se sta parlando al figlio di Calabresi forse sarebbe meglio che si facesse capire.

(nel polar, come nel noir e a differenza del giallo, non vi sono buoni che combattono i cattivi).

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Cesare Battisti (omicida e scrittore) e J.P.Manchette

4 aprile 2007

manchette.jpg Cesare Battisti è l’eroico proletario armato che tanto fece per migliorare la condizione dei proletari italiani.

Visse da latitante a Parigi, protetto da una cerchia di intellettuali talvolta encomiabili nella difesa di perseguitati ed esiliati, qualche volta accecati dal bisogno di trovare a tutti i costi una causa da sostenere, su cui scrivere, fare sit-in e salotti.

Ho scoperto con rammarico che a Parigi Battisti, oltre a scrivere, traduceva in italiano anche uno dei miei autori preferiti.

Non ha tradotto questo, però:

Era inverno e scendeva la notte. Un vento gelido, che proveniva direttamente dall’Artico, soffiava sul mare d’Irlanda, spazzava Liverpool, sibilava attraverso la pianura del Cheshire (dove i gatti reclinavano le orecchie per il freddo, quando lo sentivano sbuffare nel camino) e, infilandosi attraverso il vetro abbassato, andava a colpire gli occhi dell’uomo seduto nel furgone Bedford. L’uomo non batteva ciglio

Jean Patrick Manchette, Posizione di tiro, Einaudi, 2004 (traduzione di Francesco Colombo)